Multiforme

(PROGETTO L286/97 promosso dal Municipio Roma I Centro e gestito da Soc. coop. sociale Eureka)

Multiforme è un progetto che promuove la tutela dei diritti dei minori nelle scuole del Municipio, attraverso una serie di azioni integrate e finalizzate ad arricchire l’offerta educativa delle scuole. Nel periodo di chiusura scolastica propone attività a distanza come un servizio di supporto alla genitorialità e uno sportello di ascolto: trovate tutti i contatti nella locandina:

Sulla pagina Facebook della cooperativa Eureka potete trovare, inoltre, suggerimenti utili per realizzare attività domestiche con i bambini, per portare insomma un po’ di “Multiforme” in casa. Ecco alcuni esempi:

Come preparare le tempere in casa – prima parte
https://www.facebook.com/1751544108422556/posts/2555421178034841/

Come preparare le tempere in casa seconda parte
https://www.facebook.com/1751544108422556/posts/2555478101362482/

Shangai
https://www.facebook.com/1751544108422556/posts/2555470824696543/

Per concludere, una serie di preziosi consigli dalla dott.sa Simona Meduri, psicoterapeuta e coordinatrice di Multiforme:

La situazione che stiamo vivendo non può non avere un impatto anche sui nostri bambini, perché risentono delle nostre preoccupazioni e ansie, e anche se cerchiamo di non far trapelare la preoccupazione, i bambini sono molto recettivi, capiscono molto di più di quello che pensiamo. Pensate per esempio a quelle situazioni in cui stiamo giocando con nostro figlio e nel frattempo pensiamo a un’altra cosa (problematica lavorativa o affettiva). Il bambino di colpo vi chiederà “mamma/papà perché sei triste, o arrabbiato”, oppure “mamma/papà giochi con me”, mentre di fatto fisicamente stiamo giocando con lui. Questo avviene perché ha percepito una presenza assente.

Azioni e frasi utili per rassicurare i bambini:

Normalizzare – Far sapere ai bambini che sentirsi sconvolti, avere paura o essere preoccupati è normale. Spiegare che tutti i sentimenti vanno bene

Rispecchiamento: “mi sembra tu sia arrabbiato, triste, etc, è così?”

Disponibili al dialogo: “ne vuoi parlare? Hai voglia che parliamo di questo?”

Usare un tono della voce basso

Coerenza tra quello che diciamo e quello che sentiamo (se dico andrà tutto bene ma sentiamo paura meglio non farlo. Prima mi occupo di ritrovare la mia sicurezza e poi rassicuro il bambino). Idem se dico al bambino di stare tranquillo e poi chiudo tutte le finestre e non faccio entrare la luce o faccio scorte alimentari … creerò confusione nel bambino “Siamo sicuri che va tutto bene, mi posso fidare?)

Fate questo gioco:  il respiro con l’orsetto (breathing buddy), e prevede che ci si sdrai, adulto e bambino e si metta un peluche sulla pancia. Bisogna respirare facendo muovere su e giù il peluche.

Tutti  giochi di movimento fatti in casa permettono di esprimere il bisogno motorio che in questo momento per i bambini è bloccato. Anche i nostri vecchi giochi come un due tre stella, campana, giocare con la palla in casa, tiro alla fune, possono andare bene in quanto permettono il circuito della tensione/rilassamento

Se avete uno spazio esterno sicuro o una terrazza prediligete momenti all’aria aperta

Indicazioni e suggerimenti utili per i bambini:

1. Cercate di mantenere una struttura della giornata il più vicina possibile a quella che faceva parte della vita dei bambini.

2. Non sovraccarichiamoli di troppe informazioni rispetto al coronavirus. Evitiamo di portare l’attenzione dei bambini sui contagiati, sui morti o sul senso di pericolo e minaccia

3. Raccontiamogli le cose trasmettendo messaggi di speranza parlando dei medici e di tutti quelli che in questo momento stanno lavorando per tutti noi. Delle persone che guariscono. Affrontiamo anche le loro domande in questo modo.

4. Create due scatole: in una tutti possono mettere i pensieri negativi, nell’altra quelli positivi. Potete poi decidere di bruciare o buttare tutti insieme la scatola con i pensieri negativi quando tutto sarà finito e condividere e leggere quelli positivi.

5. Per i bambini più piccoli potete usare gli smile per fare esprimere loro le emozioni 🙂 – 😦 – 😮 – faccina rossa per la rabbia. Decidete voi per cosa usarle. A fine giornata prima di andare a dormire, alla fine di un’attività fatta insieme, etc etc. Potete provare a chiedere il motivo della faccina usata e rispondere sempre per rassicurare.

6. Proporre percorsi con scatole, cerchi, cuscini, giochi con la palla per i più piccoli. Prediligete giochi di società in famiglia per i più grandi.

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