#AngoloArtistico

L’arte, in tutte le sue forme, con tutte le sue espressioni possibili, è tornata protagonista delle nostre vite in questo periodo.

Per molti lo è sempre stato ma mai come adesso ci stiamo rendendo conto quanto fare arte e “godere” dell’arte siano praticamente necessità primarie.

In questo piccolo spazio ospitiamo i contributi dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze: idee, schizzi, montaggi, sfoghi per affrontare questo momento difficile ma potenzialmente ricco di possibilità di stare un po’ tra sé e sé e produrre. 

Buona passeggiata tra le bizzarrie dei laboratori artistici di Polibò!

  1. Video

Nel corso del nostro laboratorio musicale abbiamo realizzato molti loop che ci divertivamo a montare live con la loop machine: qui alcuni montaggi che abbiamo realizzato in questi giorni a distanza: musiche e immagini di K. con l’aiuto al montaggio di R.

L’effetto è psichedelico!

Un glitch sarebbe un bug. Alla fine glitch e bug sono sempre la stessa cosa. Diciamo che sono errori del sistema che causano comportamenti strani del gioco_uN gLitcH sar3bbe Un bUG. allA fIne GLjtçht è bUG sonO semPrè £a stESsa cOsa. djCIamo cHE son0 èrror! dEl sisTEMA chE cAusan0 coMPortam3ntj str@ni d3l giOco_uuuN gLitHc sArebb3 uz Bug_a11a fiNe gLitçH & BUUG s0no S3mpRE l@ stèSsA cOsaaaaaa- d!ciAm0 ch3 sOZo èrRoRj d£l Siste’MAAA@# cHEh COwsaz0 c’oMportàM&nTI $tRAZ! deL G.G.iOc°==

2. Disegni, collage, immagini, schizzi

“Io sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”.
V. Van Gogh
disegno libero di K.

K.

3. Aricoli, pensieri, scritture

Il contributo di M., 15 anni. Stare a casa è un impegno che abbiamo preso tutti e tutte noi, ma per un adolescente c’è una difficoltà in più, che è accettare l’interruzione di un percorso, che è fatto anche di ciò che sta “fuori” casa. Un messaggio sincero, che arriva dritto al punto ma con una speranza alla fine, che vogliamo condividere con voi. 

Qualche mese fa lo “state a casa” sembrava un’idea fantastica: non si va a scuola, si gioca di più, si ha più tempo libero per riposarsi, etc. Adesso invece è come stare in gabbia: si studia, si dorme sempre poco, non si ha mai tempo di fare le proprie cose. Il fatto di dover restare a casa per un virus mortale ha dei lati positivi e negativi, perché ora si vedono le stesse persone ogni santo giorno, a pranzo, a cena, a colazione; non si riesce a trovare un po’ di libertà per fare le cose che ci piacciono. Quello che mi piaceva fare era stare insieme ai miei amici e divertirci per strada, a Villa Borghese, ma anche a scuola: stare con persone con cui mi trovo bene e con cui posso divertirmi tutti i giorni (quello che ora non è possibile fare). Io personalmente sono già stufo di stare tutto questo tempo a casa, a non fare nulla oppure a studiare e basta, perché sono sempre stato una persona attiva che tutti i giorni faceva qualcosa di diverso, incluso lo sport, che prendeva metà del mio tempo. A volte so come fare per completare le giornate e farle passare più velocemente, visto che questa situazione durerà ancora per molto. Però ho tanta pazienza e speranza che questa storia finisca.

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