Whatever it takes (Tutto quello che serve)

Nella lettura dei quotidiani capita a volte di trovare articoli che propongono degli spunti di riflessione di carattere generale, oltre la semplice cronaca dei fatti.

In questi giorni, in cui le notizie sul coronavirus la fanno da padrone, gli argomenti su cui riflettere possono essere molti.

Siamo di fronte ad un “incidente di percorso” imprevedibile destinato a passare, come già è accaduto negli ultimi decenni, senza lasciare grandi tracce – a parte le macerie nel campo dell’economia – oppure questa pandemia può essere l’occasione per tutti per ripensare alcuni grandi temi come lo sviluppo sostenibile, il rapporto tra politica e scienza, il ruolo e la responsabilità sociale che devono avere le imprese e le pubbliche amministrazioni o ancora, allargando l’orizzonte, le difficoltà dell’Europa ad affrontare in maniera coesa le emergenze, i rischi che derivano dalla finanza globale, fino al modo in cui tutti quanti noi possiamo rivalutare i rapporti tra le persone, il modo di stare insieme e di essere cittadini.


Questo e altro negli articoli che seguono, che vale la pena di leggere con attenzione:

Il dietrofront della Storia di Massimo Giannini

L’economia globale di nuovo allo sbando. E la FED è impotente, di Federico Rampini

Siamo all’alba del successo sostenibile, di Umberto Tombari

Ce la faremo, di Gad Lerner


Back to the future

Be Unsocial è una rivista di antropologia digitale nata per mappare i territori della Rete, i comportamenti di noi esseri umani con la tecnologia e i linguaggi che usiamo nelle relazioni sociali.

A inizio aprile una domanda si è fatta strada: come sarà il nostro ritorno al futuro, come sarà la nuova normalità? Non lo sappiamo, possiamo solo intuirlo, fare ipotesi, ma una cosa ci è chiara: non sarà come il presente. Le strade che conosciamo, e i mezzi che abbiamo costruito per percorrerle, lì non ci saranno.

Per immaginarle, quelle strade, abbiamo girato la domanda a umanisti, narratori, giornalisti, docenti ed esperti di comunicazione che stimiamo. Il risultato è sotto le vostre dita: 44 idee e chiavi di lettura per prepararci al post Coronavirus, dal valore dell’antifragilità al ruolo centrale delle parole, dalla fine della celebrity culture alla rilevanza inedita della cartografia, fino all’educazione alla morte.

Il libro potete scaricarlo qui: http://www.beunsocial.it/back-to-the-future/ 

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